Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche

Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche è un corso ad esaurimento del quale nell'anno accademico 2018/2019 si sta erogando il secondo anno.

Il Corso di Laurea Magistrale in "Scienze e Tecnologie Genetiche" si propone come obiettivo educativo la formazione di figure professionali in grado di svolgere ruoli di a responsabilità nella ricerca, nell'applicazione e sviluppo di biotecnologie molecolari innovative e nella progettazione e gestione di sistemi biotecnologici. Le attività didattiche previste nell'ordinamento del Corso di Laurea delineano laureati dotati di profonda cultura biomedica, concernente i rapporti tra struttura e funzione degli acidi nucleici, biomolecole e biosistemi operanti a livello cellulare, tissutale e dell'organismo umano ed animale in condizioni fisiologiche e patologiche, con approfondite conoscenze biotecnologiche acquisite anche sulla base di una solida esperienza pratica di laboratorio. L'acquisizione di tali conoscenze permetterà ai laureati in Scienze e Tecnologie Genetiche di riconoscere i processi fisiopatologici suscettibili di un intervento diagnostico, terapeutico e/o profilattico basato su un approccio biotecnologico.
Oltre agli obiettivi formativi qualificanti previsti dalla classe LM-9, le conoscenze acquisite attraverso le specifiche discipline previste per il corso di laurea permettono ai laureati magistrali di:

· Condurre, organizzare e coordinare attività finalizzate alla ricerca o ad indagini diagnostiche richiedenti l'uso di metodologie biotecnologiche come la manipolazione di acidi nucleici, cellule e di materiali biotecnologici. In particolare, essi avranno elevata padronanza delle tecnologie oggi disponibili per la generazione e lo studio di modelli animali di malattie umane. Tale padronanza deriva dall'approfondimento delle conoscenze acquisite nel primo ciclo di studi e dall'acquisizione di nuove conoscenze, particolarmente rivolte alla capacità di utilizzare gli strumenti biotecnologici più innovativi, comprendenti le piattaforme tipiche dell'ingegneria genetica, le tecnologie cellulari e della genomica, trascrittomica e della proteomica.

· Coadiuvare le strutture sanitarie nelle azioni diagnostiche e terapeutiche implicanti manipolazione di acidi nucleici, cellule ed altri biosistemi richiedenti particolari competenze sperimentali biotecnologiche (ad es.diagnostica e terapia genica; fecondazione assistita; terapia con cellule ingegnerizzate; disegno razionale e sviluppo di nuovi farmaci su modelli di target molecolari noti o derivanti da conoscenze farmacogenomiche; approntamento di strumenti nano-biotecnologici di diagnostica avanzata, imaging e drug delivery; modulazione della risposta immunitaria; diagnostica basata su processi innovativi di scienze e tecniche di medicina di laboratorio; immunoterapia a target cellulare mirato).

· Avere elevata familiarità con i principi del disegno sperimentale su sistemi biologici; avere buona conoscenza dei concetti e degli strumenti della biostatistica necessari per una corretta analisi dei dati emergenti da prove sperimentali e per una corretta interpretazione dei risultati pubblicati in letteratura; avere padronanza delle metodologie bio-informatiche per l'accesso a banche di interesse biologico in campo biomedico. Fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi è la sinergia tra gli insegnamenti proposti e l'importante spazio lasciato al laureando per le attività sperimentali incluso lo svolgimento della tesi di laurea, in laboratori impegnati in qualificanti ricerche in campo biomedico.

· Saper riconoscere ed eventualmente eseguire la certificazione di prodotti che hanno subito modificazioni genetiche assicurandone risultato, finalità, qualità e biosicurezza e valutandone l'impatto sanitario, ambientale, socioeconomico nel rispetto degli aspetti legali, brevettuali, economici vigenti e bioetica.

· Conoscere gli aspetti giuridici delle biotecnologie, con particolare riferimento ai temi della valorizzazione della proprietà intellettuale, della gestione aziendale, della legislazione, della bioetica e della comunicazione.

Il percorso formativo, oltre alle lezioni frontali prevede attività di laboratorio e lo svolgimento della tesi sperimentale in laboratori di ricerca. Al fine di sottolineare l'importanza professionalizzante della tesi di laurea per la figura di un biotecnologo in grado di applicare le conoscenze acquisite, sono previsti per la prova finale 26CFU per lo svolgimento di una tesi sperimentale originale sotto la guida di un relatore e di tutors .


 

Per il conseguimento della laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche è prevista una tesi sperimentale originale condotta dallo studente sotto la guida di un docente, di norma appartenente al corso di laurea Magistrale, che svolge la funzione di relatore della dissertazione. Detta Tesi riguarderà i risultati di una ricerca a carattere sperimentale inerente le tematiche che caratterizzano il Corso di Laurea. Di norma il lavoro sperimentale viene svolto presso l'istituto di ricerche Biogem; il lavoro di tesi può anche essere svolto, con l'accordo del Consiglio di Corso di Laurea, presso laboratori di ricerca di Enti pubblici o privati esterni all'Università. La tesi dovrà essere presentata in forma scritta e la successiva discussione orale e pubblica di tale elaborato (esame di laurea) avrà luogo di fronte ad una commissione a tal fine nominata.

Possono essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche, nel rispetto della numerosità massima prevista per i corsi di Laurea Magistrale della classe LM-9:
a) gli studenti in possesso di Laurea di Triennale in Biotecnologie (L2) o in Scienze Biologiche (L-13);
b) i laureati di 1° livello o altro titolo equipollente ritenuto idoneo in base alla normativa vigente che nel loro curriculum di studi abbiano acquisito un numero di CFU almeno pari ai minimi tabellari previsti per gli ambiti disciplinari delle attività formative della Classe L-2 ed L-13.
I requisiti richiesti per l'ammissione prevedono:
adeguate conoscenze di base delle discipline matematiche, fisiche, statistiche e informatiche;
adeguate conoscenze di base delle discipline chimiche;
adeguate conoscenze di base delle discipline biologiche capacità di comprensione e utilizzo in ambito scientifico della lingua inglese

 

funzione in un contesto di lavoro:
Pianificazione, organizzazione e coordinamento di attività di ricerca di base ed industriale;
individuazione, validazione ed attuazione di protocolli di diagnostica molecolare e genetica avanzata;
sviluppo di processi biotecnologici applicati alla medicina, al settore farmaceutico convenzionale e dei biofarmaci innovativi, alla produzione di prodotti ed integratori alimentari, alla cosmesi ed alla medicina estetica.


 

competenze associate alla funzione:
Sperimentazione in campo biomedico, con particolare riferimento all'utilizzo di modelli in vivo ed in vitro per la comprensione della patogenesi delle malattie umane, ivi incluso la generazione e l' analisi di modelli animali geneticamente modificati e di cellule staminali, nei limiti della normativa vigente;
programmare azioni nel settore preventivo e diagnostico, attraverso la gestione di tecnologie di analisi molecolare e delle tecnologie sanitarie applicate ai campi medico, medico-legale, tossicologico e riproduttivo-endocrinologico, veterinario (compresi animali transgenici, sonde molecolari, sistemi cellulari, tessuti bioartificiali e sistemi cellulari produttori di molecole biologicamente attive e altre tecniche biosanitarie avanzate);
programmare azioni nel settore terapeutico, con particolare riferimento allo sviluppo e alla sperimentazione di prodotti e sistemi biotecnologici innovativi (inclusa la terapia genica e quella cellulare) da applicare alla patologia umana ed animale;
programmare azioni nel settore biotecnologico della riproduzione in campo umano o animale;
programmare azioni nel settore produttivo e progettuale in relazione a brevetti in campo sanitario;
programmare azioni nel settore diagnostico e dirigenziale, presso laboratori di strutture sanitarie pubbliche e private a prevalente
caratterizzazione biotecnologia e di tipo medico;
programmare azioni nel settore gestionale presso strutture produttive nell'industria biotecnologica, nella bioindustria, nell'industria farmaceutica e chimica;
coordinare, anche a livello gestionale e amministrativo, programmi di sviluppo e sorveglianza delle biotecnologie tenendo conto dei risvolti etici, tecnici, giuridici.

sbocchi occupazionali:
Sperimentatore in campo biomedico
Operatore nel settore della diagnostica molecolare avanzata
Sperimentatore/operatore nel campo delle biotecnologie mediche
Sperimentatore/operatore nel campo delle biotecnologie farmaceutiche
Consulente nei programmi di sviluppo e sorveglianza delle biotecnologie per gli aspetti etici, tecnici, giuridici

Offerta didattica programmata
Anno di riferimento: 2018
Offerta didattica erogata
Offerta didattica erogata nell'anno: 2018
Gestione qualità

Il Consiglio di Corso di Studio delibera sulla organizzazione didattica del Corso di studio, assicura la qualità delle attività formative, formula proposte relativamente all'ordinamento e agli incarichi didattici, tenuto conto dei requisiti necessari alla sostenibilità dell'offerta formativa.

La struttura a supporto del processo di Assicurazione della Qualità (AQ)del corso di studio, prevista al fine di sviluppare adeguate procedure per rilevare e tenere sotto controllo i risultati delle attività formative e dei servizi offerti, è articolata come segue:

1. Il coordinatore del Corso di Studio, Prof.ssa Concetta Ambrosino, è responsabile dell'organizzazione dell'Assicurazione della Qualità del Corso di studio stesso. A tal fine espleta le seguenti funzioni:
- è responsabile della redazione della documentazione richiesta ai fini dell'Assicurazione della Qualità della formazione;
- presidia il buon andamento dell'attività didattica, con poteri di intervento per azioni correttive a fronte di non conformità emergenti in itinere;
- è responsabile della redazione della scheda di Monitoraggio Annuale e del documento di Riesame Ciclico sottoposto all'approvazione del consiglio del Corso di Studio e del Dipartimento di afferenza del Corso stesso;
- relaziona al consiglio sugli interventi correttivi adottati durante l'anno accademico e sugli effetti delle azioni correttive adottate a valle dei Riesami degli anni precedenti e propone l'adozione di eventuali modifiche al Corso di Studio.
2. Il Gruppo di Riesame, composto da:
Presidente del Corso di Laurea Prof.ssa Concetta Ambrosino,
dal Responsabile AQ del Consiglio di Corso di Laurea, Prof. Stefano Maria Pagnotta,
dalla Dott.ssa Irene Zecchino (Docente del Cds),
da una unità di Personale Tecnico-Amministrativo, Sig.ra Daniela Carbonelli,
e dallo studente Simone Frisari,
- predispone il Rapporto di Riesame;
- fornisce un supporto al processo di Assicurazione della Qualità dei corsi di studio durante tutto l'anno.
3. Il Presidio della Qualità di Ateneo:
- effettua una supervisione dello svolgimento adeguato e uniforme delle procedure di Assicurazione di Qualità di tutto l'Ateneo;
- propone strumenti comuni per l'Assicurazione di Qualità e di attività formative ai fini della loro applicazione;
- fornisce un supporto ai corsi di studio e ai loro referenti e ai Direttori di Dipartimento per le attività comuni.